Documenti sulla storia della didattica in Italia

a cura di Antonio Salmeri (a.salmeri@mclink.it)

Nel primo Congresso  della Mathesis, svoltosi a Torino nel 1898 e presieduto da Enrico D’Ovidio con Giuseppe Peano e Corrado Segre come vicepresidenti, fu dibattuto un tema sempre attuale: “Modificazioni da introdursi nell’ordina-mento degli studi matematici universitari, al fine di ottenere buoni insegnanti secondari”.

I risultati ottenuti nel Congresso furono notevoli e la loro eco si dimostrò così incisiva che, subito dopo, l’allora Ministro della P.I. Baccelli diede incarico a D’Ovidio e Bettazzi di riordinare i programmi dei Ginnasi e dei Licei.

Comincia così la gloriosa storia della Mathesis nel riordino dei programmi prima di matematica e poi anche di fisica, che con matematici del calibro di Francesco Severi, Guido Castelnuovo, Luigi Berzolari, Federigo Enriques, Ugo Amaldi, Oscar Chisini, Tullio Viola, Bruno de Finetti, per citare soltanto i più noti, ha dato un fondamentale contributo alla didattica.

1835 - Pensione per i Docenti

Nel 1835 Carlo Alberto, Re di Sardegna, dispone di assegnare una pensione “di ritiro” ai Professori ed ai Maestri  che si trovano costretti per l’età avanzata a cessare dalle loro onorevoli fatiche.

1836 - Diplomi - IMPERIAL REGIA UNIVERSITA’ DI PAVIA

Corso quadriennale di studio politico-legale - 1857

Foto di un diploma della Imperial Regia Università di Pavia degli studi politico-legali. In questo diploma in corrispondenza di ogni materia vi sono tre giudizi: Oltre che nel profitto, anche nella condotta e nella diligenza!

IMPERIAL REGIA SCUOLA ELEMENTARE MAGGIORE

Completamento degli studi elementari di Terza Classe - 1836

Notare la rilevanza degli studi sulle religione cristiana e lo studio della matematica limitato al calcolo  delle frazioni

1847 - MANIFESTO DEL MAGISTRATO DELLA RIFORMA SOPRA GLI STUDI 

1851 - Atti del Governo emanati da Vittorio Emanuele II, nell’anno 1851

Due “Atti del Governo” emanati da Vittorio Emanuele II, Re di Sardegna, nell’anno 1851.

Quello del settembre vuole ampliare e rilevare il corso superiore di Filosofia nella Università di Torino e rimuoverne quelle parti che ora vi sono comprese, e che più propriamentesi riferiscono all’insegnamento elementare.

Quello dell’ottobre abolisce in tutte le Università del Regno pei Professori e per gli Studenti l’uso dei Trattati o Testi   ufficiali.

1894 - Decreto su Riordinamento della Regia Accademia Navale

L’Accademia Navale di Livorno é l’istituto di formazione degli     Ufficiali della Marina Militare. E’ sorta a Livorno dalla fusione delle Scuole della Marina di Genova e di Napoli, il 6 novembre 1881, ereditate con l’Unità d’Italia.

Con la legge n. 4376 del 16 maggio 1878 viene istituita una   scuola col titolo “Regia Accademia Navale” per l’istruzione e  l’educazione dei giovani destinati a diventare ufficiali di marina.

In seguito vengono apportate modifiche con i Regi Decreti del 1882, del 1886, del 1887, del 1891 e del 18 gennaio 1894, di quest’ultimo, significativo documento di storia della didattica, si riporta copia del testo originale.

Quest’anno la gloriosa storia ultracentenaria dell’Accademia     Navale si incontra con la altrettanto gloriosa storia, anch’essa     ultracentenaria, della Società Mathesis in quanto si é deciso di   organizzare congiuntamente il Congresso Mathesis 2010 che si svolgerà nei prestigiosi locali dell’ Accademia Navale.

Durante l’ultima guerra, l’Accademia dovette abbandonare la sede di Livorno, per trasferirsi prima a Venezia e quindi a Brindisi;  ritornò nelle sede originaria dopo tre anni di assenza, durante i quali i bombardamenti aerei avevano pesantemente danneggiato le strutture dell’Istituto.      

1901 - La formazione dei Docenti

Cronologia dal 1859 al 2000 delle Leggi, dei Decreti e degli interventi della Mathesis, posti in evidenza, riguardanti la formazione dei docenti. Nel Congresso Mathesis di Livorno del 1901, il primo dopo quello di apertura di Torino dove la Mathesis fu fondata, fu chiamato a tenere una relazione sulla formazione dei docenti Giulio Pittarelli che insegnava all’università di Roma e non era Socio della Mathesis.

Giulio Pittarelli, al quale è stata recentemente dedicata una via a Roma, verrà eletto per acclamazione primo

Presidente della Sezione Romana nel febbraio 1911 subito dopo l’elezione di Guido Castelnuovo, anche lui docente all’università di Roma, a Presidente Nazionale della Mathesis al posto del dimissionario Francesco Severi.

1908 - l'intervento di Vailati al Congresso internazionale dei matematici del 1908 sull'insegnamento della matematica

Giovanni Vailati, nato a Crema il 24 aprile 1863, si laureò  all’uni-versità di Torino prima in ingegneria nel 1884 e poi in matematica nel 1888. Qui insegnò storia della meccanica dal 1896 al 1899, dopo aver lavorato come assistente di Vito Volterra e di Giuseppe Peano.

Passò poi nell’insegnamento medio e da ultimo era membro molto attivo di una commissione reale per la riforma delle scuole secondarie italiane.

Più che un matematico, il Vailati fu un filosofo e uno storico della scienza. La sua opera contribuì a mostrare la vanità di ogni studio della storia della filosofia che prescinda dalla scienza, ciò che, ai suoi tempi, era lungi dall’essere una verità da tutti accolta. Si riporta qui di seguito l’intervento fatto dal Vailati il 9 aprile 1908 nel corso del Congresso Internazionale dei matematici tenuto a Roma: Sugli attuali programmi per l’insegnamento della matematica nelle scuole secondarie italiane. Morì a Roma il 14 maggio 1909.

1914 - Commento, scritto sul Bollettino Mathesis del 1914 dal prof. Bottari della Mathesis di Spoleto, alla famosa circolare del Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Credaro.

Articolo scritto nel febbraio 1914 sul Bollettino della Mathesis dal prof. Amerigo Bottari della Sezione di Spoleto, con commenti sulla Circolare del Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Credaro. Presidente della Sezione era il prof. Italo Amaldi.

Luigi Credaro nacque a Sondrio il 15 gennaio 1860 da modesta famiglia di agricoltori si laureò all’Università di Pavia in filosofia nel 1885 e insegnò nei licei di Fano e di Sondrio. Nel 1889 si recò a Lipsia per perfezionarsi nello studio sotto la guida di illustri maestri, tra cui il Wundt. Tornato in Italia insegnò a Pavia ove tenne la cattedra di storia della filosofia. Nel 1901, su proposta del Labriola, gli fu affidata la cattedra di pedagogia a Roma, ove insegnò sino al 1935. All’attività pedagogica unì quella sociale e politica. Fu dapprima deputato e poi, dal 1910 al 1914, Ministro della Pubblica Istruzione, rendendosi altamente benemerito per la lotta all’analfabetismo e per la statalizzazione della scuola primaria. Nel 1907 fondò la "Rivista pedagogica", pubblicò numerose opere: sul filosofo Kant e i suoi influssi, su Herbart e su numerosi argomenti filosofici, pedagogici e sociali

1921 - Insegnamento dinamico di  Federico Enriques-1921

INSEGNAMENTO DINAMICO DI FEDERICO ENRIQUES

L’articolo che qui riproduciamo è stato pubblicato nel 1921 sul Periodico di Matematiche, organo ufficiale della Società Mathesis della quale Federigo Enriques fu Presidente dal 1919 al 1932.

Federigo Enriques può, infatti, essere considerato il fondatore della Didattica della matematica in Italia.

Il Centro Studi Enriques  ne ha curato la ristampa, Agorà Edizioni, con appunti sull’opera scolastica di Federigo Entiques di Mauro Moretti, studioso della storia delle nostre istituzioni scolastiche e formative, e con un intervento di Franco Ghione, docente di Geometria all’Università di Roma Tor Vergata, di cui riportiamo la frase iniziale: ”Il breve articolo di Enriques, ... riletto oggi ... conserva una sorprendente attualità e riesce ancora a stimolare gli insegnanti nella loro difficile ricerca di come insegnare.”Federico Enriques era il nonno di Emma Castelnuovo.

1956 - Tullio Viola - Verso Nuovi Indirizzi dell'insegnamento 

Tullio Viola, nato a Roma nel 1904 e morto a Torino nel 1985, scrive per la rivista ARCHIMEDE nel 1956, questo bellissimo saggio di didattica, che offriamo ai lettori del nostro Sito. 

Tullio Viola compiuti gli studi classici a Parma, si laurea a Bologna in ingegneria civile, e due anni dopo in matematica discutendo la tesi con Beppo Levi. Fu prima assistente di questo professore e in seguito di Giuseppe Vitali. Dopo una parentesi parigina torna in Italia e diventa assistente a Torino di Guido Fubini e a Roma di Ugo Amaldi. Viene catturato dal fascino che emerge dalle conferenze di Federigo Enriques sulla storia della matematica e intreccia rapporti con alcuni suoi allievi, come Ettore Carruccio, Attilio Frajese e Silvio Maracchia, e con ricercatori appassionati di didattica della matematica, come Lina Mancini Proia, Liliana Ragusa Gilli, Emma Castelnuovo e Lucio Lombardo Radice. Insieme portano avanti negli anni sessanta istanze pedagogiche e battaglie culturali per il miglioramento dell’inse-gnamento matematico. In tale ambito ebbe responsabilità anche a livello nazionale assumendo la presidenza della Mathesis dal 1959 al 1969 e dando alla stessa nuovo impulso.

Egli viene ricordato nel centenario della nascita in MATEMATICA, ARTE E TECNICA NELLA STORIA, editore KWB, a cura di Livia Giacardi e Clara Silvia Roero, libro dal quale sono tratte alcune notizie qui riportate

1956 - Campedelli: 10 anni dalla morte di Enriques

Articolo di Luigi Campedelli: “Federigo Enriques nella scienza e nella scuola”, scritto in occasione del decennale della morte di Enriques avvenuta il 14 giugno 1946.

Luigi Campedelli (1903 – 1978) si laurea a Roma sotto la guida di Federigo Enriques con una tesi che fu pubblicata dall’Accademia dei Lincei. Inizia subito la sua carriera come assistente di Guido  Castelnuovo. La sua attività didattica lo portò a sviluppare un forte impegno educativo e a scrivere anche su questioni pedagogiche riguardanti gli insegnamenti scientifici, fu presidente della Consulta del Centro Didattico Nazionale e presidente della Commissione italiana per l’insegnamento della Matematica.Fu presidente della Sezione Mathesis di Firenze dal 1970   al 1978.Padre di Giuditta Campedelli.

1967 - L'insegnamento della matematica negli ultimi 100 anni di Alpinolo Natucci

Alpinolo Natucci (Camaiore 1883 – Chiavari 1975) si laurea in matematica a Pisa nel 1904. La sua produzione scientifica, veramente vasta e comprendente moltissimi libri di testo, spazia nei campi più disparati: dalla didattica alla geometria, dall’aritmetica all’analisi, dalla fisica alla matematica finanziaria e attuariale, dalla filosofia alla logica. Si trovano suoi articoli in innumerevoli riviste di matematica, qui di seguito riproduciamo la dottissima comunicazione: “L’evoluzione dell’insegnamento della matematica elementare nell’ultimo secolo” letta all’VIII Congresso dell’U.M.I.; Sez. VI: Storia e didattica della Matematica (Trieste 2-9 ottobre 1967). Tale comunicazione costituisce l’ultimo articolo dell’ul-timo numero (Volume XCIII del 1967) del prestigioso “Giornale di Matematica di Battaglini” del quale riportiamo anche l’indice.Egli ha scritto molto anche per il “Periodico di Matematiche”, organo ufficiale della Società Mathesis, ed in esso stabilisce un insuperabile record costituito dal periodo di tempo fra la data della prima pubblicazione e la data  dell’ultima: 1906 – 1974 = 68 anni.

1998 - SVILUPPI E MUTAMENTI NEI PROGRAMMI DELLA GEOMETRIA ITALIANA del Prof. Silvio Maracchia.

Relazione presentata nel 1998 dal prof. Silvio Maracchia al “Corso di aggiornamento: La metodologia storica nell’insegnamento della matematica e della fisica” organizzato dalla Mathesis a Ripattoni di Bellante (TE), già pubblicata sulla rivista "La matematica e la sua didattica". (Pitagora editore, Bologna)

2001 - Storia del Liceo Scientifico del Prof. Biagio Mario Dibilio

Ricostruzione della Storia del Liceo scientifico, introdotto da Giovanni Gentile nel 1923,  scritta dal Prof. Biagio Mario Dibilio per una pubblicazione del Ministero della Pubblica Istruzione nel 2001..

L’articolo è stato scritto nell’anno scolastico 2000-2001,  ma da allora nulla è cambiato ad eccezione del numero delle classi, notevolmente aumentato, che attuano la sperimentazione del progetto Brocca.

 2006 - Organizzazione scolastica italiana

Si riportano qui di seguito tre tabelle che riepilogano l’organizzazione del sistema scolastico italiano dall’unità d’Italia sino al 1945:

          1) Dal 1859 (legge Casati) sino al 1877

          2) Dal 1877 al 1923

          3) Dal 1923 (Riforma Gentile) al 1945.

Le tabelle sono tratte da L. Giacardi (a cura di) Documenti per la storia dell'insegnamento della matematica in Italia, contenuti nel sito
http://www.subalpinamathesis.unito.it/storiains/it/organizzazione.php,
per gentile concessione della Associazione Subalpina Mathesis ; 
esse provengono dal volume: L. Giacardi (a cura di), Da Casati a Gentile. Momenti di storia dell'insegnamento secondario della matematica in Italia, Pubblicazioni del Centro Studi Enriques, Agorà Edizioni, La Spezia, 2006.

 

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